Una vita da cronista
Vittorio Coco  è uno dei giornalisti italiani più conosciuti all’estero per i suoi reportages e documentari spesso realizzati in collaborazione con network internazionali.
Vittorio Coco, nato a Roccagorga in provincia di Latinal`11 novembre 1939  ha iniziato la carriera come giornalista nel1962 all` Edmonton Journal (di cui sarebbe stato, successivamente, inquadrato nello staff di foto journalist).
Nel 1967 ha esordito alla CBC Radio come collaboratore dei radiogiornali in lingua italiana  realializzati in occasione dell`Expo di Montreal.
Nello stesso periodo ha fondato il settimanale Il Mondo.
Nel 1969 e` nominato vice-direttore responsabile ed inviato speciale per il  settimanale Il Giornale di Toronto.
Nel 1973 e` chiamato da Johnny Lombardi  a realizzare  la prima trasmissione in lingua italiana del mattino in Nord America  dal titolo "Wake up Italian Style" che condurra` con successo senza precedenti per oltre 40 anni.
E` stato inviato a Sanremo e  ha condotto per due anni  consecutivi il festival della canzone italiana per Radio International in onda in tutto il mondo.
E` stato direttore creativo e produttore televisivo ed ha prodotto una serie di documentari intitolati " Sulla scia di Colombo".
E` stato il primo giornalista occidentale ad intervistare Fidel Castro.
E’ stato, al fianco dei grandi della radio e del cinema: Nunzio Filogamo, Carlo Croccolo, Nico Navarra e Franco Valli.
E` stato  fra i fondatori del mensile politico "Il Faro", "Il Messagero delle Praterie" e "Il Mondo". E` stato corrispondente per la prestigiosa agenzia giornalistica "Il Progresso" diretta da Antonio Pederzoli.
Nel 1984 ha vinto il premio "miglior annunciatore del mattino" in Toronto. Premio messo in palio dal quotidiano "The Sun" di Toronto
Nel 1995 il Presidente  della provincia di Latina, Paride Martella,  gli consegnò il Premio  "Uomo dell``Anno" come miglior giornalista televisivo  e radiofonico all`estero.
Fra i documentari di maggior successo, alcuni di carattere storico su Giovanni Caboto e Buzz Aldrin, l`austronata che insieme a Neal Armstrong mise piede sulla luna.
Vittorio Coco ha realizzato per la tv  e la radio oltre 4000 interviste, alcune molto interessanti altre da cestinare.
La piu` interessante quella con Andrea Bocelli, la peggiore con Gina Lollobrigida.
Nel 1997 il giornalista ha iniziato un ciclo di interviste rivolte alla comunita` italiana di Toronto.
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Durante la sua lunga carriera giornalistica ha ricevuto molti attestati
1) Laziale dell`Anno
2) Socio Onorario Polizia di Stato in concedo
3) Cittadino  dell` Anno Citta` di Vaughan
4) Attestato al Merito Sick Kids Hospital
5) Premio Uomo dell`Anno Provincia di Latina
6) Attestato di amicizia Citta` di Pisticci (Basilicata)
7) Attestato di amicizia Citta` di Pescara
8) Atttestato di riconoscimento dalla Federazione Laziale del Canada
9) Attestato di amicizia "Lo Specchio" Vaughan
10) Attestato di benemerenza Citta` di Samana (Repubblica Domenicana)
11) Attestato di Amicizia Citta` di Sora
12) Attestato di Benemerenza Citta` di Matera (Basilicata)
13) Attestato di Amicizia Campodimele (Latina)
Attivita` Sociali, umanitarie e commerciali
1) Presidente Roccagorga Social and Cultural Club of Canada
2) Presidente (12 anni) Confederazione Laziale dei Club e Associazioni Laziali del Canada
3) Direttore Esecutifo Fondazione Don Luigi Sturzo (Canada)
4) Presidente International Agencies
5) End Music
6) CIA Records
7) La Fattoria di Vittorio
8) Direttore pubbliche relazioni Imera Travel
9) Attestato di fratellanza Citta` di San Juan ( Puerto Rico)
10) Fondatore del Comitato Nazionale UDC Canada
11) Segretario Politico UDC Canada
12) Co-autore " I Laziali in Canada" Una storia poco conosciuta
13) Segretario Esecutico Comites Circoscrizione Consolare Toronto
14 Membro del Consiglio di amministrazione Capac-Canada




Vittorio Coco
Vittorio Coco è nato a Roccagorga in provincia di Latina ed è emigrato in Canada nel marzo del 1959.  Di  professione giornalista, in Canada ha fondato e diretto tre giornali editi in lingua italiana: '' Il Mondo'' , ''Il Messaggero delle Praterie''  '' Il Giornale di Toronto''e Il "Faro" (mensile politico edito negli anni 70 a Toronto). Ha collaborato per il Toronto Sun e World of Sports.
 Dal 1972, fa parte del corpo dirigenziale della CHIN Radio and Television International, http://www.chinradio.com Con mansioni di direttore creativo per la TV e titolare della trasmissione radiofonica '' Wake Up Italian Style'', una delle trasmissioni radiofoniche piu' seguite in Nord America.
Come produttore e regista, ha realizzato documentari su Cristoforo  Colombo, ripercorrendo le zone di sbarco dell'esploratore genovese. E' stato inviato speciale per la radio  e televisione durante i terremoti del Messico, dell' Irpinia e Friuli. Tra i suoi servizi televisivi, vanno ricordate le  interviste all'astronauta Neil Armstrong, al presidente cubano Fidel Castro e il presidente degli Usa, Ronald Regan.
Attualmente oltre a condurre il programma radiofonico piu' popolare in Canada,collabora con '' Lo Specchio', http://www.lospecchio.com giornale edito in lingua italiana in Canada ed altri giornali.  Nel 1998 e 1999 ha condotto il Festival di Sanremo per  Rai International.
Vittorio è sposato con Nancy. Ha un figlio Vinicio:vcoco@shaw.ca direttore Toronto Dominion Bank) e un nipote, Christopher.
Molto impegnato nel mondo del sociale, attualmente è presidente della Confedederazione Canadese dei Club e Associazioni Laziali http://www.laziali.ca è segretario esecutivo del COMITES, circoscrizione del Consolato  Generale d'I talia dell'Ontario e del Manitoba, ed è tesoriere del Patronato EPASA. mailto: Epasa@aol.com
HOBBIES
L' hobby preferito di Vittorio è la fotografia. Prima di iniziare l'attivita' giornalistica negli  anni sessanta ha collaborato come foto-reporter per l' Edmonton Journal, un quotidiano edito in lingua inglese.
Attualmente  sta lavorando alla realizzazione del suo sogno: l' allestimento di una Comitato Nazionale Biancofiore Canada (UDC)grande  mostra fotografica, con immagini in bianco e nero, scattate durante il terremoto in Messico del 1970 (a quell'epoca collaborava anche con il Toronto Sun). Nei suoi ritagli di tempo, lavora alle richerche per il suo prossimo lavoro editoriale: un libro dedicato ai grandi sacrifici, al lavoro e alla grande consquista economica, commerciale, politica e culturale degli italiani in Canada.

VITTORIO COCO, NUOVO COMMISSARIO CCD IN CANADA
  (Corriere Canadese ) -Sarà Vittorio Coco, noto negli ambienti italo - canadesi soprattutto grazie al programma radiofonico "Wake up Italian Style", del quale è da tempo conduttore su Chin Radio, il rappresentante addetto al coordinamento dell'attività del Centro Cristiano Democratico in Canada. Ad annunciarlo è stato lo stesso Segretario del Ccd, Pier Ferdinando Casini, in seguito ad un incontro avuto col professionista canadese, in occasione della Conferenza sugli italiani all'estero tenutasi a Roma dal 11 al 15 dicembre scorso. In un comunicato del Ccd si precisa che Casini ha nominato Coco commissario del suo partito in Canada col mandato di "organizzare in tutto il territorio canadese circoli provinciali e locali del partito della vela". "Ho accettato l'impegno con grande umiltà", ha commentato il neoeletto commissario, "sono consapevole del grande lavoro che abbiamo di fronte ma sono fermamente convinto che in Canada siamo in molti a riconoscerci nel partito del Centro Cristiano Democratico, un partito di valori e di ideali". Il lavoro sarà in effetti molto impegnativo soprattutto in vista della definitiva entrata in vigore della nuova legge per il voto degli italiani all'estero, che renderà necessaria la presenza e l'attiva collaborazione di candidati locali con i partiti politici italiani.
La sfida
 Obiettivo principale del Comitato Nazionale Biancofiore Canada è quello di rendere facilmente comprensibile il messaggio del Biancofiore Canada, grazie ad una comunicazione chiara, immediata e stilisticamente omogenea.
 Per questa ragione L`esecutivo del UDC Canada  ha ritenuto necessario concentrare il proprio sforzo in particolar modo sull'utilizzo di linguaggio diretto, su un' impostazione comunicativa accattivante e immediatamente riconoscibile, su una struttura di navigazione che consenta una consultazione semplice ed esaustiva da parte dell`utente.

La follia di scrivere un libro
Da tempo mi frullava per la testa di raccontare attraverso le pagine di un libro in modo semplice e comprensibile, i sessanta e più anni, di giornalista e “personaggio pubblico della radio e televisione”.
Francamente  non sapevo minimamente  dove iniziare e allora mi sono affidato alla tastiera del mio computer.  
All’ inizio, mi è sembrato una vera e pura  follia.
Innanzitutto, mi sembrava troppo   pretenzioso raccontare  fatti strettamente legati alla vita dei miei genitori, dei miei cari amici e dei personaggi  incontrati e intervistati nel corso del tempo.
Poi mi sono detto: “molti di loro non ci sono piu` e quindi non potrò essere redarguito. Speriamo  che dall’ alto  dei cieli sapranno perdonarmi”.
Nel corso di questa avventura, parlerò di mio padre e  le sue vicissitudini  durante i suoi undici anni di servizio militare agli ordini del Regio Esercito italiano.
Racconterò anche della mia dolcissima ed adorabile mamma Irma  e il suo tempo trascorso  a pregare il buon Dio che facesse tornare sano e   salvo  mio padre mandato a servire la Patria nella sciagurata guerra voluta da Mussolini.
Mamma Irma, donna molto devota  di  Sant’Erasmo, patrono di Roccagorga, pregava affinché potesse intercedere e guidare  il cammino del  babbo  verso casa.
Racconterò episodi ed aneddoti legati a nonno Vincenzo, (detto Cenzo) della nonna Camilla (la diplomatica), degli zii Ferdinando, Algimiro e Giuseppe.
Non mancheranno le mie vicende vissute durante sessanta anni  di vita in Canada.
Per raccontare   tutto e con qualche difficoltà, ho cercato   di riavvolgere il nastro intellettuale che ormai diventa sembra piu` fragile per  focalizzare gli eventi che in qualche modo hanno cambiato la mia vita e spero anche di molti italiani che negli anni mi hanno seguito in radio e tv.
Tenterò di raccontare in modo sintetico eventi storici, politici, culturali e sociali di un  mondo in continua evoluzione.
Un lungo capitolo l’ho voluto dedicare ai miei 45 anni  di collaborazione con la Chin Radio and Television (unico lavoro dopo un breve periodo al Giornale di Toronto, nelle vesti di vice-direttore e inviato speciale).
Insomma una  maratona di cose, spero importanti, ma anche piccoli episodi che in qualche modo hanno modellato il mio modo di vedere il mondo.
Ho voluto dedicare anche molti  capitoli all’avventura di inviato al Festival di Sanremo (35 in tutto) alla  politica, alla solidarietà, al contributo sociale  della mia gente,  la morte e la rinascita della Federazione Laziale del Canada, e i  dodici anni passati alla presidenza del sodalizio.
Illustrerò in forma sintetica le amicizie  di  alcuni amici che nel bene e nel male, sono stati i miei maestri di vita.
E per concludere,  un lungo capitolo  l`ho dedicato alla musica che per 35 anni è stata la colonna sonora del programma  radiofonico  pluripremiato “Wake up Italian Style”. Il programma radiofonico in lingua italiana in Canada  più seguito non soltanto dagli italo-canadesi ma,  anche  soprattutto, da latino-americani, portoghesi e canadesi.
Nel corso della mia carriera giornalistica, ho avuto il privilegio di intervistare sia per la radio, sia per la televisione, oltre 3000 personaggi che spaziano dal dittatore Fidel Castro, all’ astronauta dell`Apollo 11 Buzz Aldrin (allunato il 20 luglio 1969  sulla superfice lunare).
Poi c`è il Presidente degli Stati Uniti Ronald Regan, il fratello di Bill Clinton, Gina Lollobrigida,  star  antipatica e presuontosa, Sophia Loren, dolce intellettuale e gran signora del cinema e centinaia di cantanti, musicisti, attori, registi e colleghi della carta stampata, radio e televisione.
Per oltre 45 anni, ho avuto il privilegio di fare l` inviato speciale chiamato a raccontare in prima persona, il Festival rock di Woodstock e quello delle “Fragole” a Mosport. Ho raccontato la cronaca del   terribile terremoto in Messico, Irpinia e Friuli. Ho avuto il previlegio di seguire per due volte  la visita del Papa a Toronto.  Ho seguito l`ambasciatore d`Italia in Canada Paolo Fulci e la delegazione canadese in visita ufficiale in Italia. Per lo sport ho avuto la fortuna di raccontare quattro campionati di calcio. Ma il grosso dei miei lunghi anni (35) li ho dedicati al  Festival di Sanremo  dove ho avuto la fortuna di incontrare  delle persone squisitissime e umili e con i piedi per terra, ma anche  cantanti  superbi, ignoranti e presuntuosi.
Di Sanremo ho comunque un bellissimo ricordo che mi piace segnalare: l`incontro con il redattore capo di Rai International, Augusto Milana.
Augusto, giornalista di spicco e raffinato, per  due anni consecutivi, mi affidò la conduzione del Festival di Sanremo per Rai International. Un privilegio che pochi possono vantare.
Nel cammino della vita si fanno amicizie, si incontrano personaggi  pronti a sfruttarti, a raggirarti, usarti per i loro loschi interessi, ma si incontrano tantissime persone con cui l`amicizia  diventa sacra  e per tutta la vita.
Tra questi, mi piace annoverare, Johnny Lombardi, il figlio Lenny, sua moglie Grace eTeresa Lombardi. Per me  non sono stati soltanto  datori di lavoro, sono stati e rimangono dei veri amici.  In tutti questi anni di  collaborazione non mi sono mai sentito   essere un dipendente, ma uno di famiglia dove il lavoro diventa  un fatto secondario.
Un capitolo l`ho volutamente scrivere per ringraziare un altro amico, Sergio Tagliavini,  che negli anni, oltre ad essere stato un maestro del giornalismo, è stato un consigliere, un fratello maggiore, ispirazione per tutti noi che abbiamo scelto il mestiere di comunicatori.
Infine, ho voluto dedicare dei  capitoli ai mezzi di comunicazione che negli anni hanno formato le coscienze di tanti nostri fratelli e sorelle in Canada. Tra i miei amici di avventura, mi piace menzionare Tony Porretta, uomo di grande umanità e promotore della nostra cultura in Nord America. Ma tra i miei amici c`è  anche uno straniero, Alì Bidabadi.  Ho conosciuto Ali negli anni ottanta durante le riprese di un servizio televisivo per la Chin Tv. Era appena arrivato a Toronto  da Londra in cerca del primo  lavoro come cameraman.  Da allora è` diventato un compagno di mille avventure giornalistiche e una persona perbene. Ali, figlio di un cineoperatore iraniano, a seguito dello Scia, scappò insieme ai genitori durante la rivoluzione  dell’Ayatollah Khomeini.
Vi auguro buona lettura!
Edizioni Sarpi Arte















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